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Le diete alla moda, nella maggior parte dei casi restrittive e tutt’altro che equilibrate, sono molto spesso preferite da coloro che hanno problemi di peso, perché promettono dimagrimenti rapidi. In realtà questi regimi ipocalorici compromettono la capacità del nostro organismo di mantenere nel tempo i risultati ottenuti, provocando una sostanziosa perdita di massa magra (liquidi e muscoli) e quindi una drastica riduzione del metabolismo basale, che tra l’altro si riduce anche in risposta ai limitati introiti calorici di cui risente. Una dieta drastica non ci aiuta quindi a dimagrire…ma solo a perdere peso!

 

Dobbiamo tenere conto infatti che l’obesità non è legata al valore indicato dall’ago della bilancia, bensì alla percentuale di grasso corporeo: se sottoponiamo alla valutazione dello stato nutrizionale due uomini alti 165 cm con un peso di 90 Kg, di cui uno molto sedentario, con un girovita sopra ai valori ideali e l’altro culturista, molto asciutto e scolpito, capiremo bene che non possono essere definiti entrambe obesi. La differenza sostanziale tra i due è la percentuale di grasso o meglio, la percentuale di magro: il culturista avrà una percentuale di massa magra molto alta e una percentuale irrisoria di massa grassa e questo gli consente di mantenere il proprio peso invariato negli anni! La massa magra infatti non è altro che la determinante del metabolismo di base, cioè di quante calorie il corpo riesce a bruciare a riposo (per questo chiamata anche massa metabolica). Più è abbondante la massa muscolare a discapito di quella grassa e più il metabolismo basale è efficiente.

La riduzione del metabolismo è la causa della famosissima sindrome dello yoyo, in cui si perde molto peso in poco tempo con una dieta poco sana, dopodiché si riacquista molto facilmente tutto il peso perso in un tempo altrettanto breve, per poi perderlo nuovamente in una dieta successiva…e così via, con risultati sempre meno soddisfacenti e chili di troppo sempre più abbondanti. Inoltre ripetute diete drastiche, provocando progressivamente la perdita della massa magra, conducono ad un’altra sindrome nota con il nome di NormalWeight Obese Sindrome: persone, prevalentemente di sesso femminile, che si sono sottoposte a numerose diete, si ritrovano ad essere obese, cioè ad avere una percentuale di grasso troppo elevata, (con tutti i fattori di rischio del caso, come diabete, malattie cardiovascolari, etc…), pur trovandosi in una condizione di normopeso. Ricostruire la massa muscolare, una volta perduta, può risultare poi molto più faticoso e impegnativo che un calo di peso lento e controllato, ottenuto attraverso un regime alimentare equilibrato e bilanciato.

Quindi no alle diete drastiche, no alla rapida perdita di peso

Sì al dimagrimento lento e salutare!

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