L'osteoporosi

L’osteoporosi si definisce come “una malattia sistemica dello scheletro, caratterizzata da ridotta massa minerale e deterioramento microstrutturale del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità dell’osso e maggior rischio di fratture”.

All’interno dell’osso la lenta perdita di minerali è un normale processo legato all’invecchiamento. Il problema insorge quando questa perdita è precoce o troppo rapida rispetto alla norma, provocando una sostanziale riduzione della massa ossea al di sotto dei livelli ottimali: si parla in questo caso di osteopenia nelle prime fasi e di osteoporosi successivamente.

normal_vs_osteoporotic_bone_499_260_70A livello alimentare è possibile contrastare questo processo?

L’unico consiglio medico dato fino a qualche anno fa (…e purtroppo ancora oggi!) è quello di aumentare la quota di latte e derivati in modo da fornire all’organismo più calcio da poter immagazzinare nelle ossa…ma questa è davvero una valida soluzione al problema? Questo consiglio in realtà nella maggioranza dei casi ha portato solo conseguenza estremamente negative e non è stato minimamente in grado di aiutare i pazienti in tal senso, vediamo perché. In primis latte e derivati pur essendo basici hanno un effetto acidificante sull’organismo (come tutte le proteine animali!!). Il corpo cerca di evitare la riduzione del pH e di conseguenza attiva i sistemi tampone, tra cui il CALCIO: questo minerale è infatti nell’organismo una importante risorsa utile per contrastare l’acidità! Il calcio viene sottratto all’osso ed immesso nel torrente circolatorio per ripristinare un corretto valore di pH.

L’eccesso di proteine animali (comprese quelle contenute in latte e formaggi!!) non fa quindi che favorire la demineralizzazione ossea. La dieta occidentale è estremamente ricca di proteine animali (…e di conseguenza anche di grassi ad esse legati!) e questo espone a rischio non solo di osteoporosi, ma anche di sindrome metabolica, malattie cronico degenerative, sovrappeso, aumento del tessuto adiposo ed infiammazione. In seconda istanza è risaputo che i formaggi sono ricchi di grassi e di colesterolo, quindi un incremento nel loro consumo può provocare un aumento del tessuto adiposo, nonché di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Altra conseguenza negativa dell’aumento di latte e derivati risiede nell’indice glicemico di questi prodotti: il latte è l’alimento con il più alto indice glicemico in assoluto. Questo significa che a seguito del consumo di questi alimenti c’è un forte stimolo metabolico derivante dall’aumento della glicemia e di conseguenza dell’insulina che favorisce la sintesi di grasso corporeo e quindi l’obesità.

Il consiglio da seguire è perciò quello di eliminare lo zucchero bianco e la cola dalla dieta (che provocano demineralizzazione ossea!), consumare latte e derivati, ma anche pesce, carne e uova nelle giuste quantità, senza eccedere, dando spazio alle proteine vegetali almeno 2 o 3 volte alla settimana. Infine di fondamentale importanza è consumare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno aumentando in maniera importante il quantitativo di verdure, sia crude che cotte, nella dieta. I vegetali tendono infatti a rendere basico l’organismo il quale non avrà bisogno di attivare sistemi tampone, al contrario andrà a fissare nelle ossa il calcio che proviene dal cibo di cui ci nutriamo.

In definitiva solo una dieta corretta che comprende alimentazione sana e una attività fisica regolare e costante, svolta anche all’aria aperta, può aiutare a contrastare e rallentare il processo, riducendo così significativamente i rischi di fratture ossee da osteoporosi.

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